Tre nuove coppie accolte nella Fraternità di FBN

Famiglia Buona Novella «un bellissimo nome della Chiesa». E ancora: «Se la Chiesa fosse davvero una famiglia – quindi una rete di rapporti stretti, decisivi, vitali e per questo buona notizia,  messaggio di speranza, perché chi ci unisce è Gesù – il mondo conoscerebbe la sua gioia, il suo destino di pace. Ne troverebbe la via, soffrirebbe di meno».

Così il vescovo Antonio Napolioni si è espresso nell’omelia tenuta nel pomeriggio di domenica 28 gennaio al Santuario della Misericordia di Castelleone nella Messa durante la quale tre
coppie di sposi hanno aderito ufficialmente alla Fraternità di Famiglia Buona Novella con la promessa pubblica di abbracciarne la “Regola di vita”.

Nel corso della stessa celebrazione altre due coppie sono state ammesse al cammino triennale in vista di una loro futura adesione. La liturgia è stata aperta dal saluto di Egidia e Stefano
Baronio, in rappresentanza di Famiglia Buona Novella. Accanto al vescovo Antonio ha concelebrato il vescovo emerito Dante Lafranconi e numerosi sacerdoti fra cui don Graziano
Ghisolfi, assistente spirituale dell’associazione, don Gianpaolo Maccagni, vicario episcopale per la Pastorale e il Clero, mons. Amedeo Ferrari, parroco di Castelleone, don
Francesco Fontana e padre Giuseppe Fornoni, rettore dell’Istituto Sacra Famiglia di Milano, in quanto legati ad alcune delle coppie coinvolte.

Nell’omelia il vescovo Antonio ha sottolineato con forza sullo stile della famiglia che deve essere proprio anche nella vita della Chiesa, insieme alla necessità che la Parola entri in
ciascuno. Quindi due coppie di sposi hanno manifestato pubblicamente la loro intenzione di intraprendere il cammino triennale di preparazione all’adesione alla Fraternità. Si tratta di Anna Grieco e del marito Fabio Cristofolini di Cappella de Picenardi e dei coniugi Gabriella Sali e Federico Rabbaglio della parrocchia dei Sabbioni in diocesi di Crema.

Dopo la loro candidatura hanno ricevuto dal Vescovo una copia della Regola di vita della Fraternità di Famiglia Buona Novella e un anello come segno del legame che unisce ogni coppia nella preghiera. Una terza coppia doveva essere ammessa, ma un’improvviso lutto familiare ha impedito a Luciana e Giordano Storti di essere presenti al rito. È toccato quindi ai sei sposi che hanno emesso le loro promesse solenni aderendo alla fraternità. Si tratta di Alessandra Galloni e Raffaele Gusmaroli di Castelleone, Chiara Baronio e Federico Bassi di Pieve San Giacomo, Nadia Nossa e Alberto Vailati di Brignano. A loro il Vescovo ha consegnato una Bibbia, perché la “Parola di Dio” sia lampada per illuminare il loro cammino, e un grembiule, segno dell’impegno ad amare e servire il coniuge, il prossimo e la Chiesa.

Al termine della celebrazione il vescovo Lafranconi ha porto il suo saluto, sottolineando che «la famiglia è in se stessa una buona notizia, non espressa con delle parole, ma per il
fatto che c’è». Essa, infatti, «continua ad incarnare quello che il Figlio di Dio ha voluto rendere visibile, tangibile, con la sua incarnazione». La Fraternità è un’associazione di fedeli laici nata nella
nostra Diocesi che ha ricevuto nel 2014 il riconoscimento ecclesiale con decreto episcopale ed ha come principale finalità di annunciare la bellezza e la gioia del Vangelo nella famiglia. L’associazione si occupa della promozione della famiglia in tutti i suoi aspetti con numerose le iniziative a favore della crescita spirituale e umana delle coppie e dei componenti della famiglia, nonché di aiuto alle coppie in crisi.